EUROCARE ANNUAL GENERAL MEETING 2024

Eurocare Annual Genaral Meeting – Lubiana, 26 giugno 2024

Dal 26 al 28 giugno 2024 si sono tenuti a Lubiana (Slovenia) l’Annual General Meeting di Eurocare (European Alcohol Policy Alliance) e la conferenza internazionale “Challenging Big Industry Narratives”.

Due momenti importanti per il network Eurocare (di cui Eurocare Italia fa parte fin dalla sua fondazione), che ha sede a Bruxelles a due passi dalla Commissione Europea e dal Parlamento, per essere presente laddove la politica internazionale definisce strategie di intervento a sostegno dello sviluppo degli Stati Membri e dei cittadini.

Eurocare è un’importante alleanza di organizzazioni a livello internazionale che opera concretamente affinché le scelte politiche in ambito alcologico tengano conto più delle evidenze scientifiche indipendenti e del Bene Comune che dell’interesse commerciale di privati che, a diverso titolo, traggono un profitto dai consumi di alcol dell’intera popolazione. 

All’Ordine del Giorno dell’Assemblea Generale Annuale c’erano non solo il rinnovo del Board e la presentazione dei report della precedente Assemblea, ma anche diversi interventi in cui sono state portate esperienze relative a diversi paesi europei.

Di grande interesse è stata la relazione di Helena Cortez Pinto, Past President di United European Gastroenterology (UEG), che ha raccontato in che modo la partecipazione al network Eurocare stia permettendo alla loro organizzazione medica di ampliare la prospettiva sull’alcol. Da una parte sta sollecitando i medici ad uscire da uno studio totalmente centrato sul danno per aprire all’identificazione di situazioni a rischio e relativo intervento. Dall’altra sta aprendo una riflessione finalizzata alla riconfigurazione del “problema”: il consumo di alcol inizia a non essere più considerato solo come un comportamento che nasce e vive in un singolo individuo, ma ne viene sottolineata la matrice culturale e commerciale, a cui i singoli individui, tutti, professionisti compresi, appartengono.

Si è parlato di BECA Report (Relazione della Commissione del parlamento sulla lotta contro il cancro) e di NCD Report (rapporto sulle Malattie Non Trasmissibili) e di come un punto comune ai due e di grande importanza sia quello relativo al diritto del consumatore ad una corretta informazione. Ancora i consumatori non possiedono informazioni corrette sufficienti sui rischi per la salute individuale e collettiva legati all’uso di alcol. Ma non solo: la maggior parte dei consumatori non conosce nemmeno i valori energetici e nutrizionali e gli ingredienti contenuti nelle bevande alcoliche perché, per motivi non chiari ma incredibili, esse sono l’unicoprodotto tra alimenti e bevande (comprese le bevande analcoliche) a non avere l’obbligo di inserire in etichetta tali informazioni basilari. Sheila Gilheany, di Alcohol Action Ireland e membro del Board di Eurocare, ha raccontato del contributo che il lavoro di advocacy dell’ONG ha dato all’approvazione della legge sulle avvertenze di salute in etichetta in Irlanda e relative criticità.

Gli standard, le linee guida e i codici di condotta internazionali sono raccolti nel Codex Alimentarius, il quale “contribuisce alla sicurezza, alla qualità e all’equità del commercio alimentare internazionale”. Il codice è uno strumento di riferimento per la Commissione Europea, capace di far valere e supportare le misure nazionali sull’etichettatura. In questo momento Eurocare è l’unica ONG al mondo a partecipare, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità, alla stesura del documento finalizzato all’elaborazione del Codex: questi sforzi condivisi fanno si che l’etichettatura degli alcolici rimanga all’ordine del giorno del Codex, nonostante l’opposizione di diversi stati.

Si è parlato del Forum Europeo su Alcol e Salute e sulle sue implicazioni sui Forum Nazionali sull’Alcol. Il Forum è stato creato nel 2007, dopo l’adozione della strategia dell’Unione Europea per ridurre i danni causati dall’alcol, per sostenere gli Stati membri nella realizzazione degli obiettivi previsti. Esso riunisce non solo membri della sanità pubblica, delle Organizzazioni Non Govenrnative della società civile e delle categorie sanitarie, ma anche rappresentanti dell’industria, dei media e della pubblicità e delle assicurazioni sanitarie. Tuttavia, a seguito di anni di malcontento per l’operato del Forum, nel 2015 tutte le ONG hanno deciso di abbandonarlo. Esso infatti non ha prodotto una nuova strategia europea sull’alcol, ignorando le richieste degli eurodeputati, degli Stati membri e della società civile, e non ha avuto alcun impatto sulla salute pubblica. Nel corso dell’Assemblea Generale, le organizzazioni di Paesi Bassi, Belgio e Portogallo hanno portato le loro esperienze con i Forum Nazionali, sottolineando come l’influenza dell’industria, che si esprimeva attraverso forme sfacciate di alleanze informali con la politica, abbia reso vani i loro tentativi di implementare misure efficaci contro l’alcol. La stessa United European Gastroenterology (UEG), grazie alla consapevolezza nata dal lavoro con Eurocare, ha scelto di abbandonare il tavolo di lavoro con i Forum Nazionali.

Leggi anche “Challenging Big Industry Narratives: Alcohol, Tobacco, Unhealthy Food and drink: Population Measures and Policies”